Il vino Falerno del Massico DOC Primitivo è una delle tipologie di vino previste dalla denominazione Falerno del Massico DOC, una DOC della regione. I disciplinari delle denominazioni DOC prevedono al loro interno specifiche tipologie di vino, che si caratterizzano per la loro composizione ampelografica, ossia per i vitigni ammessi per la loro produzione, per le procedure di vinificazione e per le specifiche caratteristiche organolettiche del vino. I vitigni che rientrano nella composizione del vino Falerno del Massico DOC Primitivo sono Primitivo min.85%. Le caratteristiche organolettiche del Falerno del Massico DOC Primitivo prevedono un colore Rosso rubino, intenso, Rosso granato. Il profilo olfattivo del vino Falerno del Massico DOC Primitivo è caratteristico, intenso, persistente e al palato risulta secco, morbido, caldo, robusto, armonico.

Falerno del Massico DOC Primitivo

Sestertius

INFORMAZIONI TECNICHE
UVE: Primitivo 100%
PROVENIENZA: Sessa Aurunca
TEMPERATURA: 18°
GRADAZIONE: 15% Vol
FORMATO BOTTIGLIA: 750ml

Corte d'Asprinia

Brut

INFORMAZIONI TECNICHE
TIPOLOGIA: Asprinio di Aversa
GRADAZIONE ALCOLICA: 12%
ETA’ DELLE VITI: 100-250 anni
SISTEMA DI ALLEVAMENTO: Alberata Aversana

Le uve vengono rigorosamente raccolte a mano, in diverse fasi e solo a compiuta maturazione. La vinificazione viene eseguita separando prima gli acini per poi passare alla pressatura soffice e sottovuoto. La fermentazione avviene in tini d’acciaio dove sosta per almeno 8 mesi per poi passare in bottiglia ed affinare per almeno altri 6 mesi. Il vino si presenterà con tinte giallo paglierino intenso e riflessi dorati. Al naso sarà gradevole e persistente con sentori minerali, fruttato, agrumato con note di melone giallo. Conservato al buio, fresco ed asciutto si presenterà con ritorni dei sentori olfattivi, gradevolmente acidulo. Si sposa con fritture ma anche a pesce crudo. Tradizionale l’abbinamento con mozzarella di bufala.

L’Asprinio profuma appena ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta. Che grande piccolo vino. Mario Soldati, Poeta